Bio
Martina Corti, Designer laureata con Lode presso l’Università degli Studi di Firenze, è Cultore della Materia e PhD student (Ciclo XL) in Sostenibilità e Innovazione per il Progetto dell’Ambiente Costruito e del Sistema Prodotto presso il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze (DIDA). Svolge attività di ricerca presso il Laboratorio di Design degli Spazi di Relazione (DSR Lab – DIDALABS), dove sviluppa studi nell’ambito del Design per la Rigenerazione Urbana, con particolare attenzione alle relazioni tra infrastrutture socio-ecologiche, servizi ecosistemici e trasformazione degli spazi residuali. La sua ricerca esplora il contributo del Design alla costruzione di modelli rigenerativi capaci di integrare dimensioni ambientali, sociali e produttive nei processi di transizione urbana. Attraverso approcci di Research through Design e Design sistemico, indaga framework, strategie e strumenti operativi orientati alla resilienza territoriale, alla coesione socio-ecologica e alla riconfigurazione degli spazi urbani come infrastrutture adattive per la sostenibilità.
Interessi scientifici
Design per la Rigenerazione Urbana; Design sistemico; Infrastrutture socio-ecologiche; Spazi residuali urbani; Servizi ecosistemici; Agricoltura urbana; Design rigenerativo; Nature-based Solutions; Resilienza urbana e territoriale; Transizioni socio-ecologiche; Research through Design.
Titolo della tesi
Food System Design per comunità resilienti: paradigma del Green Nexus Hub per spazi residuali, agricoltura urbana e prodotti-servizio adattivi.
Tutor
Prof. Stefano Follesa
Abstract
La ricerca si colloca nel campo del Design per la rigenerazione urbana e indaga il potenziale degli spazi residuali come infrastrutture socio-ecologiche capaci di sostenere nuove forme di coevoluzione tra sistemi ambientali, pratiche sociali e processi produttivi. In un contesto caratterizzato dalla crescente complessità delle transizioni urbane, la tesi assume come ipotesi che tali spazi possano costituire dispositivi strategici per l’attivazione di processi rigenerativi fondati su prossimità, resilienza trasformativa e giustizia ecologica. Attraverso una metodologia che integra revisione critica della letteratura, analisi comparativa di casi studio internazionali e Research through Design, la ricerca elabora il paradigma del Green Nexus Hub quale contributo teorico originale alla riconcettualizzazione della rigenerazione urbana in chiave eco-sociale. Il contributo propone un quadro teorico-operativo per interpretare e attivare infrastrutture adattive di prossimità capaci di generare servizi ecosistemici, coesione sociale, governance collaborativa e nuove relazioni tra ambiente costruito e sistemi viventi.
Ultimo aggiornamento
19.07.2026