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Progettazione urbanistica e territoriale

Il progetto scientifico del curriculum sviluppa i diversi aspetti della progettazione urbanistica e territoriale con attenzione al rapporto tra pianificazione dello spazio e governo del territorio.

Esplora metodologie, approcci, politiche e strumenti per l’analisi dei processi contemporanei di urbanizzazione regionale (dinamiche bioregionali, modelli policentrici, morfotipologie metropolitane e post-metropolitane) e per la costruzione di scenari strategici e di progetti di territorio, integrati e partecipati. Approfondisce inoltre tematiche ambientali con un’attenzione particolare all’ecologia del territorio e alle politiche territoriali per la sostenibilità.

Valorizza un approccio critico alla pianificazione indagando la molteplicità degli sguardi interpretativi e dei contributi scientifici in un’ottica internazionale, comparativa e integrata, che trovino adeguato adattamento nei contesti locali. Orienta il processo di formazione e apprendimento verso le metodologie della ricerca attiva sul campo, promuovendo il contatto con i diversi attori che operano nel territorio.

Approfondisce in particolare le seguenti aree di ricerca:

  • il progetto di città con riferimento ai temi dello spazio pubblico, della rigenerazione urbana, delle infrastrutture e dell’accessibilità, della riqualificazione dei centri storici, del ridisegno delle periferie e delle aree di frangia periurbane, del rapporto tra città pubblica e città privata;
  • il progetto di territorio e di paesaggio con riferimento al “progetto territorialista” orientato a creare valore aggiunto territoriale, attraverso forme di governo sociale della produzione di territorio, inteso come sistema vivente ad alta complessità, composto da luoghi (o regioni) dotati di identità, storia, carattere, struttura di lungo periodo;
  • il Regional Design come approccio alla pianificazione spaziale, per indicare ambiti territoriali di area vasta entro cui definire la formazione di una vision strategica forte e condivisa, che possa rappresentare il riferimento sia per le politiche di sviluppo socio-economico che per il governo del territorio;
  • le politiche urbane e territoriali con riferimento ai seguenti ambiti di studio: gli strumenti urbanistici e strategici di intervento nella città contemporanea, la ricerca teorica e applicata nel campo della progettazione partecipata e della pianificazione interattiva; la valutazione ambientale, d'impatto e strategica, di politiche e piani urbanistici e territoriali e dei programmi  infrastrutturali;
  • il Critical Planning and Design con l’intento di sviluppare una visione critica della pianificazione della città e del territorio, attraverso l’esplorazione delle radici, delle teorie e delle pratiche, rintracciandone i paradigmi inquieti e radicali e valorizzando le tradizioni minoritarie e alternative; la dimensione critica ha inoltre l’obiettivo di interpretare gli aspetti più rilevanti dei processi di urbanizzazione regionale e della transizione post-metropolitana in corso;
  • la pianificazione per la cooperazione con i paesi del Sud del mondo con riferimento alle attività di formazione e di ricerca sul tema della trasformazione e dell'intervento delle città e dei territori del Sud, con un impegno diretto di partners universitari ed extra-universitari, italiani e stranieri, nella promozione e attuazione di progetti di cooperazione allo sviluppo.

 

Con riferimento al quadro formativo indicato sopra il Curriculum intende soddisfare i seguenti obiettivi specifici:

(1)  Formare giovani ricercatori in grado di confrontarsi con la comunità accademica internazionale e con le domande sociali che emergono dai contesti di vita.

(2)  Costruire networks nazionali e internazionali per la formazione alla ricerca costruendo occasioni di collaborazione con altri corsi di dottorato italiani nel campo degli studi urbani e territoriali;

(3)  Approfondire gli studi sulla metodologia della ricerca per la formazione dottorale con attenzione al riconoscimento e all’utilizzo sia delle convenzioni di ricerca nel campo di studi indagato, che dei ‘saperi’ consolidati (tecniche o corpi di teorie);

(4)  Orientare la formazione dottorale sui problemi e sulle domande di ricerca, focalizzando l’impegno sull’analisi interdisciplinare e sulla centralità dell’utilità sociale della ricerca scientifica;

(5)  Garantire l’interconnessione tra ricerca, apprendimento e azione, favorendo l’interazione tra docenti, dottorandi e domanda sociale, nella costruzione dell’offerta formativa e delle attività seminariali;

(6)  Costruire rapporti tra dottorato, istituzioni pubbliche e imprese sociali e private, nell’intento di implementare il numero e la qualità delle opportunità di ricerca e di carriera lavorativa dei dottorandi in vari settori.

Ultimo aggiornamento

23.06.2026

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