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Bianca Chiti

Bianca Chiti
Contatti: bianca.chiti@unifi.it
Sito web

Bio
Bianca Chiti è designer e dottoranda in Sostenibilità e Innovazione per il Progetto dell’ambiente costruito e del sistema prodotto, curriculum Design, presso il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze. Ha conseguito, con il massimo dei voti e lode, la laurea triennale in disegno industriale e la laurea magistrale in design, entrambe presso l’Università degli Studi di Firenze.
Da allora è membro del Design Sustainability Lab dell’Università degli Studi di Firenze, dove collabora a progetti di ricerca e conduce il suo progetto di dottorato cofinanziato da impresa.
La sua attività di ricerca si colloca nell’ambito del design per l’innovazione industriale e indaga il ruolo dell’artigianalità e del know-how tacito nei processi di sviluppo di nuovi prodotti, con particolare riferimento al settore dell’arredo.

 

Interessi scientifici

Craft-Driven Innovation; Tacit and Embodied Knowledge; Research Through Design; Storytelling and Transmission of Know-How; Design for Sustainability.

 

Titolo della tesi
Craft Driven Innovation.
The Know How at the base of Industrial Innovation.

 

Tutor
Prof. Giuseppe Lotti

Co-tutor

Prof.ssa Irene Fiesoli; Prof. Jouke Verlinden; Prof. Gabriele Pontillo

 

Abstract
La tesi indaga il ruolo dell’artigianalità come risorsa strategica per l’innovazione nel design industriale contemporaneo, con particolare attenzione alle PMI manifatturiere coinvolte in processi di trasformazione ambientale, economica e culturale. Superando la tradizionale opposizione tra craft e industria, la ricerca interpreta il saper fare come forma di conoscenza tacita, incorporata e progettualmente generativa. Il lavoro combina revisione teorica, analisi di casi studio, indagine sul campo, interviste qualitative e sperimentazione progettuale in contesto aziendale. L’obiettivo è comprendere come le competenze artigianali possano attivare nuovi modelli di sviluppo prodotto, favorire la mediazione tra tecniche manuali e processi industriali, e supportare la trasmissione del know-how. Il risultato atteso è la formalizzazione di una metodologia di Craft-Driven Innovation e di strumenti operativi applicabili in ambito accademico e industriale, orientati alla sostenibilità, alla competitività e all’open innovation.

 

Pubblicazioni

 

Ultimo aggiornamento

19.07.2026

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