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Margherita Vacca

Margherita Vacca
Contatti: margherita.vacca@unifi.it
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Bio

Architetto, si è laureata nel 2014 presso il Dipartimento di Architettura DIDA - UniFi con una tesi in riqualificazione urbana dal titolo “KHAMSA: progetto di una moschea per Firenze”, prendendo come riferimento l’architettura industriale dell’ex-deposito ATAF al Varlungo (Fi) e affiancando all’azione progettuale una ricerca storica e socio-demografica della comunità musulmana presente a Firenze. 

Dopo la laurea in Architettura, ha partecipato a progetti di ricerca in Europa e Nord Africa su temi quali artigianato, conoscenze tradizionali, innovazione sociale e sostenibile, progetto e sviluppo di forme di economia sociale e solidale per comunità sostenibili. Durante questo periodo ha collaborato con enti intermediari sociali a livello locale e internazionale (Oxfam, Cospe, LC Youth Cyprus, TCSE-Tunisia Center for Social Entrepreneurship).

Dal 2017 collabora con il DIDA in progetti di ricerca a livello regionale (POR-FESR), nazionale e internazionale (Erasmus+, progetti di cooperazione internazionale della Regione Toscana, Interreg). 

Fa parte del Laboratorio di Design per la Sostenibilità dove svolge ricerca di base e applicata su eco-social design, strategic and systemic design, transformation design, speculative design, design management, more-than-human ecologies. 

Dottoressa di ricerca del XXXV ciclo in Sostenibilità e Innovazione per il Progetto dell’Ambiente Costruito e del Sistema Prodotto, curriculum Design, è attualmente Docente a contratto presso il Dipartimento di Architettura nel CdL triennale in Design, insegnamento Laboratoeio di Progettazione II – EcoSocial.

 

Interessi scientifici

dimensione socio-ecologia del progetto, innovazione sistemica, reti e comunità sostenibili, processi cooperativi bottom-up, pratiche design-driven, intercultura, design process, more-than-human ecologies, pluriversal design, speculative design.

 

Titolo della tesi 

DESIGN WITH. Il progetto come attore e attivatore di pratiche cooperative: approcci, metodi, strumenti

 

Tutor

Prof. Giuseppe Lotti

Co-tutor

Prof.ssa Maria Gabriella Trovato (Norwegian University of Life Sciences)

 

Abstract

Partendo da un’approfondita analisi delle complesse trasformazioni dello scenario contemporaneo in riferimento agli attuali sistemi sociali, ecologici ed economici, il filo conduttore della ricerca e della costituzione dell’impianto teorico-critico e metodologico risiede nell’indagine sulla responsabilità del ricercatore/designer nei confronti delle crisi sistemiche e interconnesse in atto. Più precisamente, l’obiettivo è quello di rintracciare una matrice cooperativa nella cultura del progetto che possa essere risignificata come antidoto alla progettazione di società insostenibili, individualiste, disomogenee ed esclusive.

Con il supporto di una dettagliata ricognizione della letteratura scientifica disciplinare ed extradisciplinare viene dunque individuata la progettazione eco-sociale (o eco-social design) come un campo ibrido (poiché fortemente interdisciplinare) della cultura del progetto dedito allo studio e all’esplorazione delle problematiche dei sistemi socio-ecologici, progettando possibili alternative con le comunità umane e più-che-umane che li abitano.

A supporto della tesi che evidenza il progettare con (designing with) come attitudine principe dell’eco-social design, è stato costruito un sistema di casi studio composto da progetti di ricerca (alcuni finanziati sul piano regionale-nazionale, altri sul piano internazionale-europeo), grazie ai quali è stato possibile applicare sul campo le rilevazioni teorico-critiche raggiunte. 

L’analisi sul campo ha permesso di raccogliere importanti dati qualitativi e quantitativi, anche eterogenei, il cui studio e la cui interpretazione hanno influenzato una risignificazione del flusso progettuale dell’azione di eco-social design.

L’impianto metodologico costituito ha visto l’adozione di un set di attitudini, metodi, strumenti (alcuni già conosciuti al design, altri provenienti dal dialogo critico interdisciplinare), dal forte carattere empirico, sperimentale ed empatico: osservazione partecipata, interviste semi-strutturate e focus group, sessioni di workshop di co-design e somministrazione di design probe. 

Le conclusioni riflettono sui prodotti della ricerca, sulle lessons learned e sulle prospettive future di approfondimento dell’eco-social design.  

 

Pubblicazioni

Ultimo aggiornamento

30.07.2026

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