MENU

Annalisa Schettini

In questa pagina

Annalisa Schettini
Contatti: annalisa.schettini@unifi.it
Sito web

Bio

Annalisa Schettini si è formata presso l’Università degli Studi di Firenze e l’École nationale supérieure d'architecture de Marseille. Ha conseguito la laurea magistrale in Architettura del Paesaggio con una tesi dedicata alle olivete pubbliche urbane di Firenze come spazi di coltivazione condivisa e gestione collettiva. La sua ricerca di dottorato indaga le pratiche di raccolta di specie spontanee - in spazi urbani e periurbani - come strumenti di lettura, cura e narrazione del paesaggio. Parallelamente, collabora con associazioni, collettivi e istituzioni culturali tra Firenze, Roma e Marsiglia su progetti che utilizzano la raccolta come strumento di sensibilizzazione al paesaggio e allo spazio pubblico. 

 

Interessi scientifici

Architettura del paesaggio, spazio pubblico, pratiche collettive, pratiche informali, ecologie urbane, foraging, etnobotanica, coabitazione multispecie. 

 

Titolo della tesi

A Raccolta. Micropratiche di interazione negli spazi pubblici urbani. 

 

Tutor

Prof.ssa Anna Lambertini

Co-tutor

Prof. Gabriele Paolinelli

 

Abstract

La ricerca indaga le pratiche di raccolta come gesto umano di interazione con il vivente: un gesto capace di attivare relazioni affettive e conoscitive nei paesaggi pubblici urbani e periurbani. Raccogliere piante spontanee e frutti dimenticati o caduti — in spazi non pensati per la raccolta — rappresenta un modo di abitare, leggere e comprendere un sistema. Nella condizione ecologica attuale, questi atti quotidiani sollecitano sguardi più sensibili e aprono a forme di accoglienza e coabitazione multispecie. L’indagine si concentra sul lessico e la storiografia della raccolta per rilevarne i significati estesi; esplora spazi, specie e pratiche adottate da collettività che assumono la raccolta come strumento di osservazione, narrazione e cura dei paesaggi urbani e ne evidenziano i significati sociali, culturali, economici, politici ed ecologici. L’obiettivo è quello di aprire prospettive su come il progetto di paesaggio possa riconoscere, accogliere e sostenere questi gesti senza forzarli.

 

Pubblicazioni

 

Ultimo aggiornamento

23.06.2026

Cookie

I cookie di questo sito servono al suo corretto funzionamento e non raccolgono alcuna tua informazione personale. Se navighi su di esso accetti la loro presenza.  Maggiori informazioni