Bio
Architetto e dottoranda in Tecnologia dell'Architettura presso l'Università di Firenze, si laurea con lode con una tesi su “Territori Fragili: Ambiente, Rischio e Cambiamenti Climatici. Edifici Agili in Città Circolari e Resilienti”. Successivamente, consegue un Master di II livello in Architettura Bioecologica e Innovazione Tecnologica per l’Ambiente (ABITA), presentando una tesi dal titolo “Gli impatti del climate change sulle aree urbane: Un framework di indicatori ecosistemici per valutare gli impatti sulla salute ed il benessere”. Dal 2024, collabora con il Centro Interuniversitario ABITA su ricerche nazionali ed europee riguardanti l'adattamento degli spazi urbani ai cambiamenti climatici. Durante il dottorato, svolge attività di ricerca all’estero presso il centro GEOTPU.LAB - Planning, Urbanism, Architecture and Environment dell'Istituto Superior Técnico, Università di Lisbona. È membro del cluster Progettazione Ambientale della SITdA (Società Italiana Tecnologia dell’Architettura) e cultrice della materia per i corsi di Progettazione Tecnologica e Ambientale presso il Dipartimento di Architettura (DIDA).
Interessi scientifici
Progettazione ambientale; Progettazione urbana sensibile all'acqua; Resilienza urbana alle inondazioni; Nature-based Solutions (NbS); Blue-Green Infrastructure; Sponge City.
Titolo della tesi
Design for Failure: A Tool for the Resilient Design of Floodable Public Urban Spaces
Tutor
Prof.ssa Paola Gallo
Co-tutor
Prof. Miguel Amado; Ing. Anacleto Rizzo; Prof.ssa Rosa Romano
Abstract
L’ambiente urbano è sempre più esposto a gravi inondazioni causate da cambiamenti climatici, precipitazioni estreme e una rapida ed estesa urbanizzazione. Le tradizionali infrastrutture di controllo delle inondazioni si stanno rivelando insufficienti o insostenibili di fronte alla portata e alla complessità dei rischi idrologici contemporanei. Gli attuali approcci alla resilienza alle inondazioni rimangono frammentati tra ingegneria, architettura e scienze ambientali. Non esiste un framework che integri soluzioni tecnologiche, progettazione urbana, processi ecologici e strumenti cyber-fisici in una strategia coerente per la resilienza urbana basata sull'acqua. La ricerca pone l'architettura come un campo fondamentale in grado di ripensare il modo in cui le città possono coesistere con l'acqua. Anziché considerare l'acqua come una minaccia da escludere, la ricerca propone strumenti, sistemi e logiche progettuali che consentono alle città di prevenire, adattarsi e reagire alle inondazioni in modi dinamici, resilienti ed ecologicamente integrati.
Ultimo aggiornamento
23.06.2026